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Stampa 3D, come cambierà il mercato dei giocattoli

La stampa in 3D, che prende sempre più piede, ha tutte le potenzialità per rivoluzionare il mercato dei giochi e creare non pochi problemi all’industria, soprattutto a quella dei giocattoli.  Il settore dei giochi rischia di subire uno stravolgimento epocale, da quando è nata, la stampa in 3D è stata erroneamente considerata una banale tendenza passeggera, ma il tempo ha fatto comprendere che chiunque, in possesso di competenze tecniche minimali, può infatti produrre autonomamente pezzi unici, capaci di soddisfare le richieste dei figli, risparmiando allo stesso tempo parecchi soldi.

La stesso Lego potrebbe vedere il proprio impero crollare. Il costo di un mattoncino, stando ai dati raccolti dai ricercatori della Michigan Technological University e pubblicati sulla rivista Technologies, passerebbe da 6 a mezzo centesimo. Questo perché permetterebbe a chiunque di auto-prodursi pezzi unici in base alle richieste dei figli, ma anche di risparmiare parecchio denaro, i risparmi possono andare da un minimo del 40 fino ad un massimo del 90 per cento, ha evidenziato il team di ricercatori, e questo avviene anche per giocattoli definibili “complessi”, come gli scacchi, i rompicapo, i personaggi in miniatura e i giochi da tavolo. Il gioco stampato in 3D diventa più caro di quello prodotto industrialmente solo quando la sua qualità è nettamente superiore a quest’ultimo, come nel caso di costumi e accessori usati per travestirsi.

Risparmiare noleggiando un multifunzione.

Epson ha commissionato un interessante studio sull’utilizzo che viene fatto a livello europeo nelle stampanti e nei multifunzione installate nei nostri uffici.

L’indagine è stata condotta in cinque paesi: Italia, Spagna, Francia, Gran Bretagna e Germania, contattando piccole (1-9 addetti) e medie (10-99 addetti) società di servizi operanti in settori in cui la produzione di documenti è parte integrante dell’attività: legale, finanziario, marketing e altri servizi professionali.

Cosa si stampa?A livello europeo ben il 44% (32% in Italia) di chi usa le laser dichiara di stampare più documenti personali, come biglietti d’aereo o compiti dei bambini, rispetto al 32% (28% in Italia) di chi possiede delle getto di inchiostro. Per entrambe le tecnologie il documento più frequente è quello di testo, con oltre il 50% dei casi, seguito dai documenti legati all’attività (piani, documenti legali). L’Italia si scosta da questo trend solo perché, il 50% stampa presentazioni Powerpoint, brochures e altri documenti con immagini, questa ricerca suggerisce che le imprese più piccole (1-9 addetti), in Italia sembrano essere più aperte all’utilizzo di nuove modalità di stampa nei prossimi due anni.

Quanto si stampa? Oltre il 50% delle aziende europee stampa fra le 400 e le 1.200 pagine/mese, tanto per capirci tutte le aziende consumano almeno 1 risma di carta al mese e di conseguenza l’equivalente in consumo toner, parti della stampante stessa.

Circa il 16 per cento di tutte le stampe prodotte viene sprecato (stampe errate, ripetute, fogli non raccolti dall’utente) o ha una vita inferiore ai 10 minuti. Secondo lo studio ogni anno gli sprechi costano agli imprenditori italiani 20 milioni di euro (112,7 milioni a livello europeo). In media i possessori di stampanti buttano 538 euro all’anno, solo il 29% degli intervistati italiani ha dichiarato di avere un responsabile che si occupa di spegnere le stampanti al termine della giornata lavorativa.

Come risparmiare? Una grossa mano nella riduzione degli sprechi può venire anche dall’adozione dei cosiddetti servizi di stampa gestiti o a costo copia, che permettono alle aziende di avere un costo predeterminato e certo in funzione del numero di copie previsto nell’arco della durata del servizio. Questi servizi comprendono anche la manutenzione e la gestione/cambio di inchiostri o toner, che viene fatta dal fornitore del servizio, liberando così il personale da una serie di attività che vengono spesso dichiarate noiose, fastidiose o irritanti ed eliminando la necessità di avere un magazzino di consumabili sempre pronti.

A tutt’oggi in Italia solo il 10% utilizza servizi a costo copia, ma il dato è solo di 1 punto inferiore alla media europea, considerando l’alta concentrazione delle piccole aziende che trarrebbe vantaggio da un servizio simile però, la percentuale destinata ad aumentare nel prossimo futuro.

Cosa è cambiato negli ultimi due anni e cosa cambierà nei prossimi due

Ai partecipanti è stato chiesto di indicare come pensano che cambieranno le abitudini di stampa nel prossimo biennio. Ai primi tre punti in Europa troviamo la ricerca di stampanti più veloci e l’aumento del numero di pagine stampate, tanto in BN che a colori.

Il futuro della stampa da mobile

L’Italia è risultata il Paese che più in Europa è interessato al fenomeno della stampa da mobile. Il 21% dei piccoli e medi imprenditori stampa le mail già da tablet o smartphone, mentre il più del 50% è convinto che lo farà nel prossimo futuro. Il 27% afferma che il loro uso ha già cambiato le abitudini di stampa, mentre il 38% ritiene che cambieranno nel prossimo futuro (sostanzialmente come in Europa). I più refrattari sono gli spagnoli, che solo per il 16% affermano di aver già visto un cambiamento, mentre i più favorevoli sono i francesi che nel 30% dei casi hanno già cambiato le abitudini di stampa.

Alla luce di tutti questi dati è evidente sia il fatto che anche le piccole aziende abbiano incrementato sia le semplici stampe ( preventivi, bolle ecc .. ) sia l’utilizzo o per meglio dire l’evoluzione nel modo di gestire i clienti ( oggi utilizziamo in maniera massiva mail e documenti digitali ). Se questo da un lato ha reso più veloce il lavoro dall’altro lato ci “obbliga” ad utilizzare multifunzione sempre più veloci e performanti che ci consentano di effettuare scansioni di più documenti contemporaneamente.

Copier Service da sempre sensibile a queste problematiche ha fatto dell’assistenza e del noleggio il suo Core Business, implementando il suo organico di figure specializzate nel seguire il cliente in tutte le fasi del noleggio.

Dal preventivo cucito su misura per ogni singolo cliente, alla formazione dei tecnici con tempi di ripristino certi e veloci. Grazie al noleggio inoltre, siamo in grado di aggiornare tutte le apparecchiature fornite, perché siamo consci del fatto che i nostri clienti e le loro attività sono in continuo aggiornamento, e non potendo sostenere i relativi costi legato al progresso tecnologico, si affidano a noi per seguirli anche in queste fasi.

Per qualsiasi dubbio o domanda sul noleggio compila il modula della pagina e saremo lieti di ricontattarti

[ fonte ricerca EPSON ]

La realtà virtuale per esplorare nuovi mondi.

Calcflow è un’applicazione di realtà virtuale che permette di esplorare teoremi matematici in modo immersivo e interattivo. Puoi tracciare il contorno di un nastro di Möbius, esaminare il grafico di un vettore fluido e creare diagrammi tridimensionali di equazioni parametriche. Per la prima volta la realtà virtuale permette di esplorare i mondi impossibili immaginati dalla matematica. “Mi sento come se tutto l’universo fosse una sfera dal raggio di circa due metri”, ha detto il matematico Henry Segerman, che nell’università dell’Oklahoma a Stillwater ha guidato il gruppo di ricerca che ha realizzato il primo software capace di simulare mondi nei quali le regole della geometria tradizionale non esistono più.

calcflow

Casco e software che permettono di entrare nei mondi più incredibili sono descritti sul sito online arXiv e per i matematici non è affatto un gioco, ma uno strumento che potrebbe rendere molto più semplice studiare le geometrie alternative a quella tradizionale basata sui principi enunciati da Euclide.

Al momento non possiamo ottenere grandi risultati dalle applicazioni attuali. Ma le applicazioni future potrebbero cambiare il concetto stesso di educazione. Calcflow sta provando a rendere la matematica più piacevole. Aspettiamoci di assistere alla creazione di applicazioni simili per imparare scienze della terra, geografia, letteratura, ingegneria, architettura e così via