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Ecologia e risparmio, un investimento che non può aspettare


Utilizzare carta riciclata ci consente di minimizzare gli sprechi ambientali. Per ottenere una tonnellata di carta nuova ci vogliono 15 alberi, 440 mila litri d’acqua e 7600 Kwh di energia elettrica. Per produrre carta riciclata, invece, non solo non si abbattono alberi ma si riducono della metà i consumi di energia e fino all’80% quelli di acqua. All’ambiente risparmiamo inoltre circa l’84% delle emissioni di anidride carbonica che verrebbero liberate in atmosfera se la stessa carta fosse prodotta da cellulosa pura. Non solo, dall’impiego di carta che proviene dal riciclo, in particolare di carta riciclata post-consumo (quella cioè che viene dal cassonetto e non da sfridi di lavorazione), contribuiamo anche alla riduzione del volume dei rifiuti che altrimenti finirebbero in discarica, favorendo così il loro recupero.

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Ma possiamo fare ancora di più, grazie alle nuove tecnologie finalmente, possiamo gestire quasi completamente la produzione e archiviazione dei nostri documenti interamente in formato digitale. I nuovi multifunzione sono dotati di memorie interne proprio come i nostri Pc, possiamo visualizzare qualsiasi documento sul display della macchina e decidere se realmente dobbiamo stamparlo, possiamo inviare direttamente i documenti via mail dal nostro fotocopiatore senza stampare niente, ma non solo, con la tecnologia Cloud, possiamo addirittura archiviare on line e in tutta sicurezza i nostri documenti.

Ora per risparmiare, e render i partecipi della salvaguardia dell’ambiente, non abbiamo più scuse….

Stampe troppo lente, si perdono fino a 7 MLD di € annui.

Recentemente Epson in collaborazione con l’Istituto di ricerca indipendente Coleman Parkes Research ha condotto una ricerca nei 5 principali Paesi Europei (Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito) con dati sorprendenti, stando allo studio vengono letteralmente sprecati circa 24 Miliardi di Euro tra inadeguatezza delle stampanti e errata gestione e posizione delle stesse. Sommando le perdite facilmente quantificabili ( basti pensare a migliaia di stampe mal riprodotti, fogli sprecati ecc.. ) si aggiunge una costante frustrazione dei dipendenti. Interruzioni, inceppamenti e le problematiche di manutenzione sono infatti i principali elementi di frustrazione e insoddisfazione per gli impiegati quando si parla di hardware e sistemi It.

Prendendo in considerazione le stampanti, le tre problematiche che più frustrano i dipendenti sono: gli inceppamenti della carta, la bassa velocità di stampa e la posizione centralizzata delle stampanti, che obbliga le persone a lasciare le scrivanie per recuperare i fogli.  Ma vediamo insieme delle cifre, pensiamo solo che il 51% delle stampanti è posizionato in maniera troppo centralizzato, questo comporta un continuo “movimento” da parte di impiegati e collaboratori che non si deve vedere come “pigrizia da scrivania” ma come una reale perdita economica per la ditta.

Quando invece è stato chiesto quali sono le principali frustrazioni legate alla tecnologia di stampa da un punto di vista aziendale, la situazione cambia e costi e affidabilità balzano in primo piano. Infatti, il 46% delle società ha indicato nel costo dei consumabili il problema principale; il 43% ha indicato l’affidabilità; il 33% la qualità di stampa. Ma gli analisti vanno ancora più a fondo del problema, ad esempio ogni lavoratore perde 14,7 minuti al giorno per tecnologie IT inappropriate o superate. che possono ridurre l’affidabilità del prodotto e gli eventuali guasti o interruzioni costano cari alle aziende.

E se questa sembra una quantità di tempo non eccessiva o trascurabile, prendendo in considerazione il numero complessivo degli impiegati e lo stipendio medio si arriva alla cifra considerevole di 24 miliardi di euro persi per inefficienza, 7 dei quali direttamente legati alla funzione stampa.